Ghetto Ebraico

Roma Ghetto ebraico a Roma :

Informazioni sul Ghetto ebraico di Roma. Come visitare il Ghetto ebraico a Roma.

La comunità ebraica di Roma, la seconda più antica del mondo è dal 4 ° secolo A.C. che gli vive nella stessa zona della città. Questa area fu scelta spontaneamente dagli stessi ebrei in quanto , per molti secoli , ( dalla fondazione di Roma 753 aC a 19 sec) vi erano situati i mercati più importanti della città di Roma e la presenza della vicina Isola Tiberina con l’accesso alle due rive opposte del Tevere, collegate dai primi ponti e più antichi ponti costruiti dai romani,  rendendo questo luogo un punto strategico sia questioni militari che commerciali . Nel 1555,  durante la Controriforma, Papa Paolo IV costrinse gli ebrei a risiedere all’interno di un ghetto murato , qui vissero per 300 anni , dal  16 ° secolo all’unificazione italiana 19 ° secolo. Anche se parte del vecchio ghetto è stato abbattuto , è ancora possibile trovare molte tracce della cultura degli ebrei romani . Se volete visitare la sinagoga e il museo, escluso il Sabato, in quanto chiusi potete contattare http://www.tourinrome.com

 

Roma Itinerario suggerito di visitare il ghetto ebraico di Roma . Visite guidate per visitare il meglio del Ghetto Ebraico di Roma.

Come arrivare : Il ghetto ebraico –  la Sinagoga principale di Roma, l’area archeologica del Teatro di Marcello e Portico d’Ottavia – sono sulla riva sinistra del fiume Tevere , di fronte all’Isola Tiberina a soli 5 minuti a piedi da Piazza Venezia .

Se non siete in sinagoga per un momento di preghiera l’unico modo per accedere al l’interno è con una visita guidata ufficiale, che deve essere prenotato in anticipo di almeno un giorno prima . La Sinagoga non è visitabile il Sabato . Roma visite guidate ufficiali del Ghetto Ebraico sono organizzate dal tour operator www.tourinrome.com.

Partendo da Ponte Fabricio ( Ponte Fabricio era conosciuto anche come Pons Judaeocum ” Ponte degli ebrei “), che collega le rive del fiume Tevere all’isola Tiberina dal quartiere di Trastevere , attraversando il ponte e l’isola vedrete subito la Sinagoga . L’antico ghetto consiste nella sinagoga e pochi isolati dietro di essa.

Questo nuovoa ” Sinagoga ”  in stile Art Nouveau , ( Visitata  nel 1986 da Papa Giovanni Paolo II) , fu costruita in soli tre anni ed inaugurata nel 1904.

La Sinagoga è riconoscibile dall’ imponente cupola quadrata, ( che la distingue dalle chiese cristiane ) il suo interno è splendidamente decorata inoltre la Sinagoga ospita il museo ebraico nel quale possono essere ammirati reperti religiosi di grande valore collezionati durante i secoli dalla stessa comunità ebraica

Dietro la sinagoga vicino alle antiche rovine romane si trova la piccola piazza chiamata Largo ” 16 ottobre 1943 ” , data in cui i camion nazisti minacciarono di deportare gli ebrei nei campi di concentramento a fronte di un versamento di  110 chili di oro in 24 ore. Tutti gli ebrei inclusi anche non ebrei versarono l’oro richiesto ma pur  soddisfacendo la richiesta dei nazisti comunque gli ebrei romani furono catturati e deportati nei campi di concentramento

Portico d’ Ottavia

Il mercato di Portico d’Ottavia, costruito nel I° sceolo D.C.  dall’imperatore Augusto e dedicato alla sorella Ottavia, anche dopo la caduta dell’impero Romano, continuò ad ospitare un mercato del pesce per molti secoli,  nel 8 ° secolo D.C. l’entrata principale del Portico fu  incorporata nella chiesa di Sant’Angelo in Pescheria diventando entrata principale, dal vicino ponte pedonale, adiacente la chiesa, oggi si può ammirare una suggestiva vista delle rovine vista del Teatro di Marcello.

Via del Portico d’Ottavia è la strada principale e la meglio conservata tra le vecchie strade del Ghetto ebraico, qui è possibile avere un’idea di ciò che era il Ghetto ieri ed oggi. In questa via numerosi e  noti ristoranti tipici Romani e o kosher servono con orgoglio piatti tipici della cucina romana come carciofi alla giudia, abbacchio alla scottadito, pasta alla carbonara e o amatriciana, e molto altro. Sono anche molti i negozi che vendono prodotti  d’arte giudaica e gallerie d’arte.

Alla fine della strada c’è una piazza dove gli anziani , portando le loro sedie da casa ,durante l’estate trascorrono il pomeriggio godendo della brezza tipica romana che nel tardo pomeriggio rinfresca l’aria . In questa piazza, in un edificio del 15° sec,  si trova un forno ed una pasticceria tradizionale ebraica il palazzo è è decorato con un grande inserto in pietra con una iscrizione latina ed un antichi marmi romani raffiguranti un leone che attacca una gazzella e una famigli incluso il loro fedele cane . Anche se la maggior parte della comunità ebraica vive divisa in tutta Roma,  questo quartiere continua ad essere il più punto di riferimento e d’incontro per tutti gli ebrei romani.

Da Via della Regginella  si può raggiungere  piazza Mattei ornata dalla bella fontana delle tartarughe, opera manierista del 16° sec successivamente arricchita con le, oggi famose  tartarughe, del Bernini .

 

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Informazioni riguardo l’appartamento  in Via del Portico d’Ottavia 13

Roma Appartamento Palazzo dei Fabii

Aeroporto : Ciampino / Fiumicino : 15 km

Ferrovia : Trastevere : 1 km, Termini 3 km , Ostiense 2 km

Traghetti : Fiumicino : 25 km

 

 

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